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Allo
scopo di consentire una sempre maggiore conoscenza dei funghi, in questa
rubrica, aperta anche alla collaborazione di quanti vorranno segnalarci
i ritrovamenti più interessanti, presentiamo di volta in volta,
una o più specie con una breve analisi, alcune fotografie e principali
riferimenti di carattere bibliografico.
Tricholoma
ustaloides
Romagn.

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Regno: |
Fungi |
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Phylum
(Divisione): |
Basidiomycota |
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Sub
Phylum: |
Agaricomycotina |
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Classe
: |
Agaricomycetes |
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SuperOrdine |
Agaricanae |
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Ordine: |
Agaricales |
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Famiglia: |
Tricholomataceae |
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Genere: |
Tricholoma |
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Specie: |
Tricholoma ustaloides |
Si tratta di specie rinvenibile nel
Centro Italia sotto diverse latifoglie (castagno, quercia, carpino e
faggio), nel periodo tardo-estivo ed autunnale.
Il “portamento” degli esemplari indirizza l’occhio esperto ad un’agevole
collocazione nel Genere Tricholoma; per il raccoglitore amatoriale,
invece, la “lettura” delle caratteristiche morfologiche può risultare
più complessa.
Occorrerà dunque notare l’assenza di veli, l’aspetto generalmente
slanciato dei basidiomi, la caratteristica del margine del cappello più
o meno evidentemente striato ed un poco involuto, soprattutto nei
giovani esemplari; il tipo di inserzione al gambo delle lamelle (con
uncino) e l’eventuale uniformità, sia cromatica che morfologica, delle
stesse. E, ancora, se la cuticola è liscia e viscida o asciutta, se con
fibrille o senza.
Va detto subito che un carattere di fondamentale ausilio al
riconoscimento è dato dal sapore della carne: l’assaggio di un minuto
frammento di carne del cappello e lamelle rivelerà, quasi
istantaneamente, un sapore nettamente amaro con effetto astringente che
perdura alcuni minuti.
Tricholoma ustaloides è stato inserito
da Marcel Bon nella Sezione Albobrunnea, S.Sez. Subannulata.
Le colorazioni generali dei basidiomi sono piuttosto stabili: color
bruno-fulvo del cappello in contrasto al bianco di lamelle e gambo; la
parte inferiore del gambo presenta spesso colorazioni più simili alle
tonalità del cappello.
E’ molto importante la verifica della presenza, nella porzione superiore
del gambo, di una netta zona pseudoanulare bianca che contraddistingue
anche altri Tricholoma (T. aurantium, T. batschi e T. colossus, per
limitarsi ai più comuni).
I basidiomi hanno taglia media (cappello con diametro dai 5 ai 10 cm.),
con crescita generalmente gregaria e terricola. Come anticipato, il
cappello è abbastanza carnoso, emisferico e poi appianato, privo di
umbone, solitamente con tonalità più intensamente brune al disco e
all’orlo, castano-fulvo alla periferia. Il margine del cappello è sempre
striato oppure scanalato. La cuticola appare liscia, da viscosa a
glutinosa con tempo umido. Il carattere della vischiosità della cuticola
può essere facilmente verificato anche con clima asciutto, inumidendo un
dito e passandolo sul cappello o può essere segnalato dalla presenza di
frammenti estranei (foglie, fili d’erba) incollati alla cuticola. Il
rivestimento glutinoso della cuticola ha un sapore decisamente amaro.
Lamelle non molto fitte, bianche,
uncinate al gambo ma non in maniera pronunciata. Va rilevata, negli
esemplari più maturi, la presenza sulla faccia delle lamelle di
macchioline bruno-ruggine.
Come detto, il gambo è biancastro ed un poco pruinoso solo alla sommità,
simulando una sorta di “fascetta” biancastra pseudoanulare alta fino ad
un paio di centimetri che contrasta cromaticamente con la parte
inferiore del gambo, marroncina, di aspetto “sporco” per la presenza di
fibrillosità brunastre, carattere che si accentua con la maturazione
degli esemplari; lievemente fistoloso, il gambo tende a restringersi
verso l’alto ed ha consistenza fibrosa.
Tricholoma ustaloides ha carne biancastra che assume lentamente
sfumature rosate, odore con dominante farinosa ma con sentore di
cetriolo (cocomero) e sapore decisamente e a lungo amaro: tale ultima
caratteristica lo rende una specie inadatta al consumo.
la sporata in massa è bianca, con spore ellissoidali, di dimensioni
variabili (in media 6x5 μm), con guttule ed evidente apicolo; i basidi
possiedono sterigmi slanciati.
Tricholoma ustaloides può essere
confuso soprattutto con altre specie del Genere Tricholoma.
Il termine ‘ustaloides’ significa
letteralmente ‘simile a ustale’ dunque le somiglianze maggiori sono
proprio con il Tricholoma ustale: pur condividendo i medesimi
habitat, T. ustale non presenta però la netta fascia pseudoanulare
bianca, non possiede margine del cappello evidentemente striato (ma al
massimo lobato), ha odore insignificante e carne di sapore prima
farinoso e poi discretamente amaro.
Una varietà descritta da Bon,
Tricholoma ustale var. rufo-aurantiacum, sarebbe presente in habitat
mediterraneo associato al leccio e possiederebbe tinte più uniformi ed
aranciate, cappello asciutto, finemente squamettato e con orlo
scanalato, gambo con granulazioni nel terzo superiore e carne con
arrossamento più o meno marcato al taglio.
Tricholoma stans
può avere caratteristiche cromatiche e morfologiche simili ma ha odore
di farina e carne con sapore amaro ed è specie legata alle conifere
(pino).
Tricholoma populinum
cresce in habitat differente (dove presente il pioppo) ed emana un
gradevole odore di farina oltre ad avere carne di sapore decisamente
farinaceo e privo di note amarognole.
Tricholoma pessundatum
differisce essenzialmente per l’habitat (conifere), per il portamento
più tozzo e per avere carne con odore e sapore farinoso, simile al
cetriolo.
Tricholoma imbricatum,
ha cuticola asciutta che tende a screpolarsi in squamette, carne di
sapore meno amaro e cresce di norma sotto conifere.
Anche Tricholoma pseudonictitans
ha cuticola asciutta e sericea, lamelle giallo-crema, carne ingiallente
alla scalfittura, odore debolmente farinoso e sapore amarognolo e cresce
in habitat misti.
Bibliografia essenziale:
-
Boccardo F., Traverso M., Vizzini
A., Zotti M. - Funghi d’Italia (Zanichelli, 2008)
-
Bon M. – Champignons de
France et d’Europe occidentale (Flammarion, 2004)
-
Consiglio G., Papetti C., Simonini
G. – Atlante fotografico dei funghi d’Italia, vol.1 (A.M.B., 2004)
-
Courtecuisse R., Duhem B.
– Guide des champignons de France et d’Europe (Delachaux & Niestlé,
2000)
-
Eyssartier G., Roux P. –
Le guide des champignons - France et Europe (Belin, 2011)
-
Galli R. – I Tricolomi (Edinatura,
2003)
-
Moser M. – Guida alla determinazione
dei funghi Vol.1° - Polyporales, Boletales, Agaricales, Russulales
(Saturnia, 1986)
-
Riva A. – Tricholoma (Fr.) Staude –
Fungi Europaei
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