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Ultimo aggiornamento del sito 06/07/2010
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Allo
scopo di consentire una sempre maggiore conoscenza dei funghi, in questa
rubrica, aperta anche alla collaborazione di quanti vorranno segnalarci
i ritrovamenti più interessanti, presentiamo di volta in volta,
una o più specie con una breve analisi, alcune fotografie e principali
riferimenti di carattere bibliografico.
Volvariella
surrecta
(Knapp) Singer
= Volvariella
loveiana (Berk.) Gillet
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Regno: Fungi
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Phylum
(Divisione): Basidiomycota
-
Sub Phylum:
Agaricomycotina
-
Classe
: Agaricomycetes
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SuperOrdine
Agaricanae
-
Ordine Agaricales
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Famiglia: Pluteaceae
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Genere: Volvariella
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Specie: Volvariella surrecta
Alcune
specie fungine che, per il loro particolare trofismo, vengono
genericamente etichettate come “parassite” proliferano direttamente
su altri funghi.
Tra i c.d. “macromiceti”, ne esistono diversi per così dire “non
specifici”, quali Entoloma parasaticum, Hypocrea spp.,
Sepedonium spp., Squamanita spp., Syzygospora
spp. e Tremella spp.; altri, viceversa, risultano
maggiormente “selettivi” in relazione all’ospite, quali Xerocomus
parasiticus (su Scleroderma), Cordyceps capitata e
Cordyceps ophioglossoides (su Elaphomyces),
Asterophora lycoperdoides e Asterophora parasitica (su
Russulaceae) e, appunto, Volvariella surrecta (su
Clitocybe nebularis e, raramente, su altre Tricholomataceae).
Volvariella surrecta
è stata esposta alla
recente Mostra micologica organizzata dall’Associazione: si tratta
di un ritrovamento non abituale.
Il Genere Volvariella Spegazzini, caratterizzato da lamelle
libere, sporata in massa rosata, gambo privo di anello, ma con base
avvolta da volva, annovera solitamente specie saprotrofe. Nel caso
di Volvariella surrecta, il substrato di crescita è
costituito da esemplari putrescenti di Tricholomataceae, quasi
sempre riconducibili a Clitocybe nebularis.
All’analisi microscopica, tutte le Volvariella presentano
spore generalmente lisce e di forma ovale.
Morfologicamente, Volvariella surrecta sviluppa basidiomi di
dimensioni modeste, con cappello di diametro compreso tra i 3 e gli
8 cm e volva ben delineata, sacciforme e di consistenza piuttosto
membranosa, ricoperta da una minuta pruina.
Questa Specie ha colorazioni che vanno dal bianco al grigio nel
cappello, biancastre con toni rosati nel gambo, biancastre fino a
rosa pallido nella volva. Alla manipolazione e negli esemplari più
vetusti sono possibili variazioni di tonalità verso l’ocra-bruno,
soprattutto nelle superfici pileiche.
Il cappello, mai completamente disteso ed appianato, non è liscio ma
feltrato-tomentoso per via della finissima peluria che lo ricopre:
la cuticola si asporta agevolmente.
Le lamelle appaiono libere, abbastanza fitte, intervallate da
lamellule; presentano filo irregolare con i cromatismi tipici per il
Genere Volvariella: le lamelle sono dapprima biancastre, poi
timidamente ed infine intensamente rosate, con il progressivo
rilascio delle spore.
L’odore della carne è banale (fungino), ma può assumere note
aromatiche.
Tra le caratteristiche microscopiche, vanno registrate spore di
forma ovoidale e cheilocistidi di forma clavata-affusolata con
strozzatura apicale a “collo di bottiglia”.
Di nessun interesse dal punto della commestibilità, Volvariella
surrecta è un’evidente ed interessante dimostrazione del ruolo
ecologico dell’organismo fungino come biodegradatore di sostanze
organiche.
Andrea Traversi
Bibliografia
essenziale:
-
M.Bon
– Champignons de France et d’Europe occidentale (Flammarion, 2004)
-
R.Courtecuisse, B.Duhem – Guide des champignons de France et
d’Europe (Delachaux & Niestlé, 2000)
-
M.Moser – Guida alla determinazione dei funghi Vol.1° –
Polyporales, Boletales, Agaricales, Russulales (Saturnia, 2000)
-
C.Papetti, G.Consiglio e G.Simonini – Atlante fotografico dei
funghi d’Italia, vol.2 (A.M.B., 2003)
-
A.Vizzini – Il regno dei funghi: breve prospetto tassonomico
in BGMB 47 (3): 47-57; 2004
-
AA.VV – Parliamo di funghi Vol.1° – Ecologia, morfologia e
sistematica (Giunta della Prov. Autonoma di Trento, 2007)
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