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Allo
scopo di consentire una sempre maggiore conoscenza dei funghi, in questa
rubrica, aperta anche alla collaborazione di quanti vorranno segnalarci
i ritrovamenti più interessanti, presentiamo di volta in volta,
una o più specie con una breve analisi, alcune fotografie e principali
riferimenti di carattere bibliografico.
ASTRAEUS HYGROMETRICUS
(Pers. : Pers.)
Morga

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Regno: Fungi,
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Divisione:
Basidiomycota,
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Classe: Basidiomycetes,
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Ordine: Sclerodermatales,
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Famiglia: Astraeaceae,
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Genere: Astraeus,
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Specie: hygrometricus.
La denominazione di Astraeus hygrometricus già mette in evidenza alcune
caratteristiche di questo singolare basidiomicete: astraeus significa
infatti che, a maturità, il fungo assume la forme di un astro, di una
stella, hygrometricus indica invece la sua capacità di misurare il grado
di umidità dell’aria. Appartiene alla famiglia delle Astraeaceae ma il
suo aspetto esteriore lo avvicina molto ai funghi della famiglia delle
Geastraceae (stelle di terra). Come tutti i Gasteromiceti possiede un
endoperidio, molto simile a una vescia, contenente la gleba e cioè una
sostanza carnosa nella quale si trovano le basidiospore, e un esoperidio
che si apre in 4 / 20 lacinie conferendo al fungo il suo aspetto tipico
“a stella”.

Nella sua prima fase, ipogea, il carpoforo si
presenta in una forma più o meno globosa. Emergendo poi dal terreno l’esoperidio
si lacera in diversi bracci, carnosi e duri, con delle caratteristiche
areolature, che, a seconda della maggiore o minore umidità dell’aria, si
distendono e si estroflettono oppure tendono a ripiegarsi su sé stesse,
verso il centro, per proteggere l’endoperidio. In questa maniera il
fungo si distacca dal micelio, assume una propria autonomia e, se posto
su un terreno scosceso, tende a compiere minuti movimenti ampliando
l’area di disseminazione delle spore. Le lacinie aprendosi mettono a
nudo l’endoperidio simile a una pallina: da un forellino (ostiolo) che
si forma nella sua parte superiore fuoriesce la gleba essiccata sotto
forma di polvere brunastra frammista alle spore.

L’intero basidiocarpo può arrivare a misurare
circa 8 centimetri di diametro. L’endoperidio, iniziamente biancastro,
tende poi ad assumere tonalità grigiastre ed infine nere; le lacinie
invece hanno colori bruni e attraverso le areolature si scorge un
sottostante strato biancastro.
Le spore, brune, sferiche e grossolanamente
verrucose, misurano 8 / 11 micron. I basidi sono claviformi.
Esemplari di Astraeus hygrometricus possono
rinvenirsi isolati o in piccole colonie, in boschi di aghifoglie o di
latifoglie o anche in luoghi aperti, sabbiosi o sassosi. Non sono funghi
commestibili ma la singolarità del loro aspetto non può non attirare
l’attenzione del cercatore.
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Sandro Ascarelli
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