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Ultimo aggiornamento del sito 22/12/2008
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Allo scopo di consentire una sempre maggiore conoscenza dei funghi, in questa rubrica, aperta anche alla collaborazione di quanti vorranno segnalarci i ritrovamenti  più interessanti, presentiamo di volta in volta, una o più specie con una breve analisi, alcune fotografie e principali riferimenti di carattere bibliografico.

L’ANGOLETTO DEL FUNGAROLO

CALOCYBE GAMBOSA (Fr. : Fr.) DonkCliccare per ingrandire

Regno: Fungi,
Divisione: Amastigomycota,
Subdivisione: Basidiomycotina,
Classe: Homobasidiomycetes,
Sottoclasse: Agaricomycetideae,
Ordine: Tricholomatales,
Famiglia: Tricholomataceae,
Genere: Calocybe,
Specie: gambosa.

Questo ottimo fungo primaverile è ancor oggi conosciuto con la vecchia denominazione di Tricholoma Georgii, per la sua proprietà di nascere prevalentemente in prossimità della festa di San Giorgio martire (23 aprile). Si presenta con un cappello convesso, leggermente bombato (con basso umbone da giovane) con l’orlo un po’ ripiegato verso l’interno, asciutto, bianco o con sfumature color crema o nocciola chiaro. Le lamelle sono serrate, bianche o lievemente ocra. Anche il gambo, robusto, ha lCliccare per ingrandireo stessoCliccare per ingrandire colore. Carne bianca e soda. Si riconosce facilmente per l’intenso profumo di farina fresca e per il sapore dolciastro. Caratteristico è anche il suo habitat: in luoghi aperti, in prossimità di rosaceae come cespugli di pruno spinoso, “biancospini”, sanguisorba ecc. o anche sotto tali arbusti Cliccare per ingrandire(attenzione alle vipere!).

Conoscere bene la Calocybe gambosa, significa poter mettere nel cestino un eccellente fungo commestibile, soprattutto in un periodo, come la primavera, abitualmente scarso di prodotti fungini.

 Bibliografia essenziale

  • R. Courtecuisse e B. Duham: Champignons de France et d’Europe, pag.212,
  • M. Bon: Champignons d’Europe occidentales, pag. 166,
  • A. Gennari: Funghi, pag. 469,
  • B. Cetto: I funghi dal vero, foto n. 126, vol I°, pag.285,
  • E. Gerhardt: Guida ai funghi, pag. 142,
  • G. Lonati: Guida alla determinazione macroscopica dei funghi, pag. 150,
  • C. Papetti, G. Consiglio e G. Simonini: Funghi d’Italia, vol I°, pag. 84,
  • R. Mazza: Funghi commestibili e velenosi a confronto, pagg. 82 e 84,
  • U. Nonis: 500 funghi d’Italia, pag. 213,
  • E. Gerhardt, J. Vila e X: Limona: Bongos de Espana y de Europa, pag. 460,
  • A. Marchand: Champignons du Nord et du Midi, vol. 1°, pag. 108,
  • J. Breitenbach e F. Kranzkin: Champignons de Suisse, pag.144,
  • M. Jordan: The encyclopedia of fungi of Britain and Europe, pag. 143.

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