Associazione NUOVA MICOLOGIAGiugno 2006

Home
Su

 Attenzione
Prossimi
appuntamenti

Dal 8 al 10 ottobre: week-end micologico alle sorgenti del Tevere. Prenotazioni entro il 30 settembre

Ultimo aggiornamento del sito 06/07/2010
 Avvisi, Corsi 2010, Attività, Fungo del mese

Hit Counter

Fungo del mese presentato a Giugno 2006

Dumontinia  tuberosa  (Bull.:Fr.) Kohn -  (Sclerotinia tuberosa)

  • Regno : Funghi,    Divisione : Ascomycota,     Sottodivisione : Ascomycotina

  • Classe : Hymenoascomycetes,            Sottoclasse : Pezizomycetides,

  • Ordine : Helotiales,           Famiglia : Sclerotiniaceae.Cliccare per ingrandire

E’ un fungo facilmente identificabile attraverso le sue caratteristiche macroscopiche.

La fruttificazione,inizialmente sferica con un piccolo opercolo apicale,si apre in seguito in un apotecio a forma di coppa, dapprima profonda e poi sempre più slanciata, con un diametro che può raggiungere i tre o quattro centimetri.L’orlo è abbastanza regolare. Il colore è uniformemente bruno. L’apotecio è sorretto da uno stipite, di 6/10cm., di colore di solito un po’ più scuro e che termina, in profondità nel terreno, in uno sclerozio duro e nero ma biancastro all’interno.Lo sclerozio pone il fungo in relazione di parassitismo con i rizomi dell’Anemone nemorosa. Per questa ragione è possibile trovare la Dumontinia tuberosa,in primavera, nei boschi freschi ed umidi di latifoglie, in prossimità delle piantine fiorite delle tuberose spontanee e dei ranuncoli. Le spore ellittiche, lisce, ialine, a volte guttulate, misurano 12/16  x  6/8 micron e sono contenute in numero di otto, in aschi cilindrici o leggermente clavati lunghi, a maturità, circa 150 micron. E’ un fungo non commestibile.

Vengono segnalate, in Europa, una quindicina di specie simili come Demontinia sclerotiorum, più piccola e con colori molto più chiari, saprofita di numerose piante erbacee,  Sclerotinia batschiana o pseudotuberosa su scorie di ghiande bruciate, Sclerotinia trifoliorum, di color rossiccio bruno, parassita di piante del genere Trifolium, e Sclerotinia  ficariae.

 

Bibliografia  essenziale:

  • J.Breitenbach / F.Kranzlin: Champignon de Suisse, Vol.I°, pag.140.

  • R.Courtecuisse / B.Duhem: Champignons de France et d’Europe, pag. 128.

  • Jean Marie Polese : Guida ai funghi, pag. 36.

  • B. Cetto: I funghi dal vero, vol. II°, pag. 671.

  • L. Zagara, V.Antonin e J.Baier: Les champignos pag. 23.

  • G.Lonati: Guida alla determinazione macroscopica dei funghi, pag.310.

  • E. Gerhardt, J.Vila e X.Limona : Hongos de Espana y de Europa, pag. 150.

  • J.M.Lange, A.Duperrex e L.Hansen : Guide des champignons, pag. 40.

  • G.Papetti, G.Consiglio e G.Simonini : Funghi d’Italia, Vol.I°, pag.492.

 

Home Su Giugno 2006 Settembre 2006 Dicembre 2006 Gennaio 2007 Maggio 2007 Luglio 2007 Ottobre 2007 Gennaio 2008 Marzo 2008 Aprile 2008 Settembre 2008 Febbraio 2009 Dicembre 2009 Marzo 2010 Giugno 2010

Dal 6 all’8 novembre: IX MOSTRA AUTUNNALE all’Aranciera del Semenzaio di San Sisto