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Mercoledì 10 Marzo 2010: presentazione del manuale “I funghi nel Lazio” da parte degli Autori G. Sperati e G. Tiberi

Ultimo aggiornamento del sito 12/02/2010
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I FUNGHI IN CUCINA

E’ buona regola non abusare mai in quantità.

Tutti i funghi, almeno che non sia precisato “anche da crudi”, sono commestibili solo da cotti.

  • La cottura su piastra è consigliabile limitarla alle specie da consumare anche da crudi.

  • I funghi debbono essere puliti, verificato che non siano vecchi o invasi da larve e consumati entro un paio di giorni, salvo alcune specie che debbono consumarsi nella stessa giornata (Coprinus).

  • I funghi dichiarati “a commestibilità condizionata” prima di cucinarli, vanno prebolliti (tossine termolabili) e gettata l’acqua di cottura.

  • Nei leccini, Macrolepiote, Boletus castaneus va scartato il gambo.

  • Nel genere Suillus i Boletus granulatus – B. luteus – B.elegans vanno privati della cuticola perché lassativa ( in alternativa passarli in forno ben caldo che essicca il viscidume)

  • In alcuni boleti è bene togliere la spugna sotto il cappello che rimarrebbe indigesta.

  • Gli Hydnum vanno privati degli aghetti che risultano amarognoli

  • Alcuni tipi di fungo possono dare intolleranze già durante la cottura (Clitocybe nebularis)

  • Il Coprinus atramentarius diventa tossico con bevande alcoliche.

 

E SE NE ABBIAMO TROVATI TANTI, CONSERVIAMOLI

Prima di procedere alla conservazione occorre pulire bene i funghi, togliere le impurità dai tubuli e lamelle ed eventualmente asportare la cuticola.

Essiccamento

Si tagliano a fette spesse non più di 2 o 3 mm. che vanno disposte ben distanziate su telai a rete di garza, plastica, rafia o metallo inossidabile, mai direttamente su carta, stoffa o lastre di metallo. I telai vanno sistemati al sole o all’ombra in corrispondenza d’aria asciutta. Se il tempo è piovoso, si possono utilizzare essiccatori elettrici .

I funghi secchi possono anche essere ridotti in polvere ( pestati o macinati) ed utilizzati come ottimo condimento.

Sott’olio o sott’aceto

Far bollire i funghi (piccoli, giovani e sodi) in una miscela di acqua(1/3) aceto bianco (1/3) e vino bianco secco (1/3) sale ed aromi (alloro,rosmarino,timo, pepe in grani).

Il tempo di cottura non deve essere in difetto (causa lieviti e muffe) ne in eccesso (diventano troppo molli e viscidi).

I funghi vanno scolati, raffreddati per una/due ore e poi sistemati nei vasetti a tenuta ermetica.

Occorre sempre mettere prima l’olio o la miscela di aceto per evitare il formarsi di bolle d’aria.

E’ consigliato olio di oliva leggero.

Surgelati

Dopo averli precotti o scottati con poco o senza condimento vanno posti in sacchetti di plastica unica-porzione con la data esposta all’esterno

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8, 15 e 22 marzo: “Le erbe alimentari: corso di formazione per la ricerca e l’utilizzo di erbe alimentari”, a cura di Paolo Lavezzo